Piano per la valorizzazione della risorsa mare della costa Trapanese finalizzato all’attivazione di un Contratto Istituzionale di Sviluppo.

  • Il Contesto di riferimento

Il mare è una risorsa da proteggere per la nostra sopravvivenza e, insieme, una risorsa capace di generare ricchezza, occupazione e innovazione secondo un modello di sviluppo collaborativo e sostenibile.
Il mare ha sempre unito settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso che può rappresentare una leva straordinaria per il rilancio dei nostri territori.

Oggi più che mail, anche alla luce della recente approvazione della Zona Economica Speciale della Sicilia Occidentale che vede compresi i territori del FLAG dei Comuni di Trapani (Porto, retro-porto, zone industriali e l’aerea logistica), il Comune di Custonaci ed i Comuni di Marsala e Mazara del Vallo (entrambi sedi di portualità peschereccia), si apre una grande opportunità per la Sicilia e per la Provincia di Trapani. La ZES della Sicilia Occidentale ha a disposizione oltre 1.950 ettari di terreno (il 35 per cento del totale della superficie regionale) entro i quali far ricadere le aziende già esistenti sui territori ed attrarre nuove imprese che vorranno investire nel futuro.

Mediante l’attivazione della ZES, in particolare, si rendono vantaggiosi gli investimenti sul nostro territorio, attraverso il credito d’imposta, gli sgravi fiscali, le agevolazioni sul lavoro, gli ammortamenti per le aziende.

In questo quadro di riferimento, la Fondazione Torri e tonnare del litorale trapanese – anche in sinergia con altre realtà di sviluppo locale – si propone l’obiettivo di mobilitare e mettere in campo le capacità progettuali necessarie affinché il territorio possa cogliere con successo tutte le opportunità che in questo preciso momento si stanno aprendo, nell’intento di rendere possibile l’attrazione di nuovi investimenti legati allo sviluppo dell’economia del mare, con particolare riferimento ai settori connessi all’economia portuale, come il settore della logistica, dei trasporti, del turismo (anche croceristico) e del commercio, e adoperarsi al fine di favorire la transizione ecologica degli insediamenti produttivi, attraverso una drastica semplificazione amministrativa e la possibilità di accedere a forti sgravi fiscali.

Per quanto sopra, la Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese (di cui sono membri i territori rappresentati dai nove Comuni di Custonaci, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice) ha dato avvio ad un percorso di programmazione che ha ad oggetto lo sviluppo del territorio costiero dei territori sia dei Comuni membri della fondazione che dei comuni limitrofi, percorso finalizzato alla valorizzazione della risorsa mare della costa trapanese.

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Comuni aderenti
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Popolazione coinvolta
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Kmq di Superfice interessata

Ambito territoriale

Comuni dell’intera area costiera delle provincia di Trapani, per circa 200 Km di costa e oltre 300.000 abitanti interessati.

Economia del mare

Settore della pesca e trasformazione, turistico, estrattivo, manifatturiero, servizi alla balneazione, attività sportive e ricreative, cantieristico e diportistico, logistica, ricerca

Interventi infrastrutturali

interventi di riqualificazione ambientale e interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e di erosione delle coste o volti prevenire fenomeni di inquinamento

Interventi privati

Realizzazione di interventi di sostegno ai piani di investimento degli operatori attivi nelle filiere della Blu Economy

Dimensione del Piano

Circa 250 MEuro di cui, gli adeguamenti infrastrutturali programmati sugli enti locali potrebbero rappresentare una quota non inferiore a 150 MEuro

Agevolazioni

Combinazione di fondo perduto e mutuo agevolato a concorrenza del 75% del programma di investimenti

  • Obiettivi del Piano

La pianificazione strategica alla quale si fa riferimento (che appare oltremodo necessaria per contrastare gli effetti economici e sociali negativi conseguenti alla pandemia da COVID19), tende ad attivare processi di concertazione dello sviluppo costiero in modo integrato, ovvero comprendendo, oltre agli interventi di infrastrutturazione del territorio, anche il sostegno ai piani di investimento per il rilancio dei numerosi comparti economici e produttivi che operano in relazione allo sfruttamento della risorsa mare e, segnatamente:
+ Settore della pesca e della trasformazione del pescato;
+ Settore turistico della valorizzazione dei beni culturali e dei servizi turistici (Es. ristorazione);
+ Settore estrattivo (Es. Saline);
+ Settori manifatturieri che svolgono la propria attività in prossimità del mare e/o dei fiumi con scarico diretto a mare;
+ Settore dei servizi alla balneazione;
+ Settore delle attività sportive e ricreative legate allo sfruttamento del mare;
+ Settore cantieristico e diportistico, sia privato che con finalità turistiche;
+ Settore della logistica e del trasporto di merci e persone per via d’acqua;
+ Settore della ricerca, regolamentazione e tutela ambientale;

Rispetto ai processi di sviluppo a medio e lungo termine di questi comparti economici, i territori hanno l’obbligo di porsi in sintonia definendo meccanismi di programmazione a medio e lungo termine del proprio sviluppo infrastrutturale, in coerenza con le analisi di investimento dei settori collegati allo sfruttamento della risorsa mare. Allo stesso modo gli enti locali coinvolti saranno tenuti ad adeguare gli strumenti di programmazione e di regolamentazione delle attività economiche e sociali (es. Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo, Piani urbani del traffico e delle mobilità, Orari di apertura delle attività economiche, Piano Regolatori Generali e relativi strumenti di attuazione, ecc.), affinché l’integrazione sia completa e quindi comprenda, non solo la realizzazione della singola infrastruttura, ma anche le regole per la fruizione della stessa da parte di cittadini ed imprese.
Gli adeguamenti infrastrutturali dei territori oggetto dell’esercizio di programmazione, potrebbero riguardare sia interventi di riqualificazione ambientale che interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e di erosione delle coste (Cfr. Asse V di Agenda Urbana), oltre ad una serie di interventi infrastrutturali diretti a prevenire fenomeni di inquinamento della risorsa mare, con particolare riferimento alle seguenti tipologie di infrastrutture:
+ Impianti e strutture di depurazione;
+ Impianti e strutture per il corretto utilizzo dell’acqua
+ Impianti per la migliore fruibilità delle coste quali la realizzazione di parcheggi, la sistemazione di strade, ecc.
+ Piste ciclabili e riattivazione di antichi itinerari già presenti lungo le coste;

A seguito della infrastrutturazione, ci immaginiamo un territorio rinnovato, trasformato in laboratorio permanente di comunità, idoneo ad attivare un ampio processo di rigenerazione e recupero del patrimonio pubblico e privato e capace di reinterpretare gli spazi di periferia per attivare il protagonismo culturale dei suoi abitanti, verso una logica di creazione di nuove opportunità per la creazione di virtuosi esempi di economia circolare, anche in co-progettazione con gli Enti del Terzo Settore attivi su di esso. A tal riguardo, l’obiettivo del Piano per la Valorizzazione della Risorsa Mare della costa trapanese, è quello di contribuire a una più rapida transizione del territorio verso un’economia circolare, migliorare l’efficienza in termini di risorse e sostenere l’innovazione, promuovendo la circolarità in tutti i settori dell’economia. In tal senso, saranno interessate tutte le fasi della catena di valore e del ciclo di vita di prodotti e servizi.

Una parte non trascurabile, sarà certamente quella del recupero del patrimonio pubblico: ampie aree del territorio, anche sottoposte ad interventi di demolizione per il ripristino della legalità, necessitano oggi di una reinterpretazione in chiave turistica attraverso interventi di ripensamento della funzione collettiva di quegli spazi, anche al fine di evitare che gli interventi di ripristino della legalità finiscano per creare un danno permanente (in termine di perdita di valore immobiliare) ai cittadini rispettosi delle regole.
Per gli enti locali, l’occasione, potrebbe essere importante anche per riprogrammare l’attuazione di progetti ed interventi che, nella presente programmazione, rischiano di non trovare una utile collocazione, anche in dipendenza dei tempi necessari per l’ottenimento dei pareri e delle autorizzazioni necessarie a rendere questi interventi pienamente cantierabili.

+ 0
Km costa intercettati
+ 0
Comparti economici interessati
+ 0
Parco progetti potenziale
  • Avanzamento Progetto
%

CONCERTAZIONE SUL TERRITORIO:
Ascolto del territorio, attivazione partnership con altre agenzie di sviluppo locale, raccolta schede progetti.

%

PRESENTAZIONE PIANO:
Dossier candidatura, Sottoscrizione Protocollo d’Intesa, Attivazione tavolo istituzionale.

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Attuazione e Monitoraggio
(Finanziamento contratto istituzionale di sviluppo, attuazione interventi, monitoraggio e rendicontazione)

  • News

Piano di valorizzazione della “Risorsa Mare”

Approvazione del documento preliminare relativo al Piano di valorizzazione della “Risorsa Mare” dei Comuni costieri della Sicilia Occidentale Nel corso dell’assemblea, tenutasi nella giornata del 29 giugno in modalità videoconferenza, della Fondazione “Torri e tonnare…
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  • Road Map
30 Settembre 2020

Concertazione sul territorio
Raccolta schede progetti

30 Settembre 2020
31 Dicembre 2020

Presentazione Piano Investimenti e Dossier Candidatura

31 Dicembre 2020
15 Gennaio 2021

Sottoscrizione protocollo d’intesa

15 Gennaio 2021
31 Gennaio 2021

Richiesta attivazione tavolo istituzionale

31 Gennaio 2021
30 Giugno 2021

Finanziamento contratto istituzionale di sviluppo

30 Giugno 2021
01 Luglio 2021
30 Giugno 2023

Attuazione interventi previsti dal Piano

01 Luglio 2021
30 Giugno 2023
01 Luglio 2021
30 Giugno 2023

Monitoraggio e rendicontazione degli interventi

01 Luglio 2021
30 Giugno 2023
  • Il Piano di Sviluppo

Alla data odierna (da una prima ricognizione effettuata), insistono sul territorio numerosi interventi infrastrutturali programmati, in parte già finanziati, da attivare, ed in parte ancora in fase di progettazione, che abbisognano di completare l’iter di attivazione e per alcuni di essi, di finanziamento delle relative opere.

Trattasi di un parco progetti composto da non meno di nr. 61 Interventi programmati (richiamati sia nel progetto di istituzione delle ZES ma anche inseriti nell’ambito degli interventi in corso di attivazione con il Patto per il Sud Regione Siciliana) che nel complesso, ove realizzati, comporterebbero un investimento complessivo di oltre 2.180 Milioni di Euro ma che, ancora, richiederebbero l’allocazione di risorse per 600 Mln di Euro per la loro completa realizzazione.

In relazione all’azione di supporto prevista in relazione ai piani di investimento produttivo delle imprese (sia locali che in fase di insediamento in Zone ZES), trattasi di programmi di investimento che, nell’ambito del presente esercizio di programmazione, nascerebbero già pensati in relazione all’atteso adeguamento infrastrutturale previsto dal medesimo piano di valorizzazione e quindi in sinergia con lo sviluppo complessivo del territorio. L’occasione, inoltre, potrebbe essere importante al fine di sperimentare nuove forme di supporto da garantire ai piani di investimento pubblico-privato, i quali (anche in virtù delle difficoltà legate alla pandemia ancora in corso), potrebbero godere di nuove modalità tecniche per alleggerire il peso finanziario legato alla realizzazione dei programmi di investimento approvati.

 

Il piano intende dare supporto agli investimenti delle imprese locali legate all’economia del mare ed, al contempo (in relazione ad un idoneo piano di attrazione degli investimenti), delle NUOVE IMPRESE che vorranno insediarsi nei territori della nuova ZES Sicilia Occidentale, di recente approvazione. I piani di investimento, saranno orientati a favorire la transizione dei sistemi produttivi lungo le direttive di sviluppo di imprese 4.0 e della digitalizzazione dei sistemi produttivi e di erogazione dei servizi. La programmazione del piano di investimento collettivo dei settori produttivi, supportato da un importante intervento di potenziamento dell’infrastrutturazione dei territori, si ritiene, contribuirà a far uscire dall’isolamento le singole imprese che, per questa via, saranno maggiormente propense a volgere il proprio sguardo nel medio/lungo periodo cominciando a riprogrammare i propri investimenti per il futuro. Dalle prime interlocuzioni e facendo riferimento solamente alle prime informazioni acquisite in merito ai fabbisogni di investimento che fanno capo ai comparti produttivi, si ritiene, facendo riferimento alle sole imprese del territorio, che (con tutta probabilità) sarà possibile acquisire manifestazioni di interesse per un importo pari a 100 Mln di Euro, al quale andranno (eventualmente sommati) gli importi relativi ad eventuali operazioni di insediamento sul territori di intervento (Es zone ZES) promosse da imprese italiane e/o estere. Il modello di agevolazione delle imprese da utilizzare, considerato consono in relazione alla natura ed alla tipologia dei programmi di investimenti da realizzare, è quello del CONTRATTO ISTITUZIONALE DI SVILUPPO con copertura finanziaria pari al 75% dell’investimento programmato e Capitale proprio fissato (in misura minima) al 25% del programma di investimento promosso. Si ritiene di limitare l’accesso al Contratto Istituzionale di Sviluppo alle sole imprese che promuovo un programma di investimento di importo almeno pari ad euro 400.000,00 (oltre l’IVA) con la sola eccezione costituita dalle imprese che si insediano per filiere integrate, anche non ubicate tutte nella medesima località, per le quali (previa motivazione), potrà essere (eccezionalmente) acconsentito a presentare programmi di investimento integrati individuali per importi del singolo programma a partire da Euro 100.000,00.

  • Area Download
  • Scheda Interventi Infrastrutturali

Scheda per la ricognizione delle progettualità dell’area di intervento per interventi infrastrutturali

  • Dimensione Aziendale

File elettronico (.xls) per il calcolo delle dimensioni aziendali ai sensi del Decreto del 18 Aprile 2005.

  • Codici ATECO Ammissibili

Codici Ateco ammissibili e relativa percentuale di ammissibilità delle opere murarie

  • Agevolazioni Attese

Prospetto riepilogativo delle agevolazioni attese per dimensione di impresa

  • Resta Aggiornato

Vuoi restare aggiornato sugli sviluppi di questa importante progettualità?
Lasciaci i tuoi riferimenti e ti coinvolgeremo nelle fasi di concertazione sul territorio.

Normativa di riferimento

Contratti di sviluppo: DM 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii; Contratti istituzionali di sviluppo: art. 6 del D.Lgs. n. 88 del 2011, che ha introdotto nell’ordinamento, in sostituzione del previgente istituto dell’intesa istituzionale di programma, il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS)

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